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    Conflict Minerals

    Nel luglio 2010 con la firma del Presidente Obama della legge HR 4173, venne approvata la riforma di Wall Street e gli Atti sulla salute dei consumatori. La sezione 1502 di tale Atto impone l'obbligo da parte dei fabbricanti di comunicare se tra le sostanze presenti nei loro prodotti vi siano metalli derivati da minerali che hanno origine dalla Repubblica Democratica del Congo o da Paesi limitrofi. Questi "Conflict minerals"comprendono columbite-tantalite (coltan, niobio, tantalio), cassiterite (stagno), oro e wolframite (tungsteno), loro derivati, e tutti quelli designati dal Segretariato di Stato Americano.

    La legislazione sui "Conflict minerals"coinvolge tanto le aziende manifatturiere quanto ciascuna delle loro aziende clienti, e loro consociate, obbligando a comunicare annualmente al SEC (U.S. Security and Exchange Commission) se i propri prodotti contengono "Conflict minerals". Tale Ente può inoltre richiedere alle aziende di condurre un'indagine approfondita attraverso un audit di terze parti che verifichi la presenza o meno di "conflict minerals".

    Fandis S.p.a. conforma il proprio operato alle Leggi e Regolamenti nazionali e comunitari. Sensibile ai temi sulla sicurezza, la salute e l'ambiente la Scrivente è impegnata da tempo a vigilare e selezionare i propri partner ed in generale i propri fornitori a conformarsi alla normativa sopra citata ponendosi come garante dei propri clienti attraverso il rispetto del valore umano e rigettando al contempo ogni azione volta allo sfruttamento sul lavoro.

    Le attività che vengono intraprese per aiutare i ns clienti a ottenere le informazioni necessarie comprendono:

    • Determinare quale delle ns parti/assiemi incorporano una o più "Conflict minerals" o loro derivati;

    • Monitorare la catena di approvvigionamento associate con tali parti/assiemi

    • Lavorare congiuntamente coi nostri fornitori per l'identificazione delle fonderie utilizzate nella catena di approvvigionamento al fine di individuare i "conflict minerals", o per convalidarne l'origine come materiali riciclati o di scarto.

    Attraverso l'applicazione sistemica delle attività sopra esposte, Fandis si impegna a conformarsi alla normativa su CM ed a integrare nel proprio sistema di gestione della qualità le azioni necessarie alla valutazione e al monitoraggio dei propri fornitori nell'ottica di mantenere per i propri prodotti/processi il requisito "Conflict free".

    Per maggiori informazioni:
    www.conflictfreesourcing.org
    Template Report Conflict Minerals:
    www.conflictfreesourcing.org/conflict-minerals-reporting-template


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